Chi siamo
E’ inevitabile che una pagina di presentazione ingeneri un minimo di crisi di identità. Cresciuti, infatti, nella convinzione che solo a Uno può essere attribuito l’”Io sono colui che è”, noi del piano di sotto siamo soggetti alla fragilità del continuo divenire con la conseguente difficoltà di poter stabilire i confini certi del nostro “essere”.
Pertanto, al fine di evitare possibili sconfinamenti, preferiamo iniziare col dichiarare in maniera semplice e schietta “chi e cosa” non siamo.
Ecco: non siamo detentori di medaglie che incidano nel settore enogastronomico e non proveniamo da alcuna scuola alberghiera. Nati e cresciuti in mare, ci siamo irrobustiti dentro e fuori vivendo la vita di mare e della sua gente. Quella gente che non ha mai conosciuto il ricorso al preconfezionato, obbligata com’era a costruirsi il cibo momento per momento.
Conoscenza della materia prima, sofferenza nel reperirla, ingegnosità obbligata di chi poco ha e col poco deve vivere, gusto e fantasia, rispetto delle peculiarità di ogni cosa. Sono tutti capitoli della nostra storia, che abbiamo assimilato e ai quali intendiamo restare fedeli. Tant’è che tappe apparentemente diverse della nostra vita, come gli studi umanistici e la stessa attività politica, si sono da sempre cementate all’armatura della semplicità marinara.
Noi non siamo cuochi, né detentori di particolari segreti. Siamo solo interpreti della nostra storia, intesa come complesso di esperienze e tradizioni, di impegno continuo e di fiducia nel domani.
Così, tra profumi, sapori e colori di questa nostra terra, alla fine, una cosa lo siamo e vogliamo esserlo: ambasciatori di una Sicilia positiva. (Enzo Battaglia)
Enzo Battaglia vive a San Vito Lo Capo (TP) dove è nato nel 1943. Figlio di pescatori, ha dovuto adattarsi ai capricci del destino che, strappatolo al mare, lo ha voluto docente di Lettere e più volte Sindaco di San Vito Lo Capo. Fino a un certo punto, però. Fino a quando, cioè, a 47 anni, non incontrò Gandhi, che lo convinse a far violenza al destino pensionandosi da scuola e politica, per dedicarsi a scrivere libri e a lavori creativi non vincolati. Che c’entra Gandhi? Fu lui che ne “L’arte di vivere” (Longanesi) scrisse: “Felice l’uomo che, la mattina, alzandosi, può decidere il lavoro che vuole fare in quella giornata”. E Battaglia si convinse che Gandhi quella frase l’avesse scritta per lui… E che c’entra La Casa del cous cous? L’odierno Cous Cous Fest è l’adulto ben cresciuto dell’infante Sagra del cous cous che nel 1982 partorì il Sindaco Enzo Battaglia…
Galleria fotografica dell’inaugurazione del ristorante – 28 Maggio 2005












